Le vertigini sono un disturbo che ha una notevole incidenza sull’intera popolazione, rappresentano la terza causa di richiesta di visita da parte dei pazienti di età superiore ai 65 anni al medico di Medicina Generale e la settima causa di accesso al Pronto Soccorso.

Il sintomo può dipendere da malattie molto diverse e diagnosticare correttamente la causa è una prova spesso difficoltosa per il medico.

Il principale organo causa di vertigini è l’orecchio interno (il labirinto), per questo motivo l’Otorinolaringoiatra è lo specialista più spesso consultato per questi problemi.

Il cardine per la diagnosi è sempre l’anamnesi, cioè il colloquio col paziente, che, se ben condotto, orienta in modo preciso il successivo esame clinico.

L’esame vestibolare clinico, se condotto con metodica rigorosa, è dirimente nella maggioranza dei casi e permette, contestualmente, di effettuare manovre di riabilitazione che molto spesso risolvono il problema senza l’uso di farmaci, quando possibile.

esami labirinto orecchio

All’esame clinico si può e si deve spesso associare un esame strumentale per chiarire eventuali dubbi o svelare condizioni non evidenziabili pur a un occhio esperto.

Presso il Poliambulatorio Più Salute c’è la possibilità di eseguire tutti i principali esami strumentali di supporto alla diagnosi delle vertigini: audio-impedenzometria, esame vestibolare calorico con valutazione computerizzata dei risultati, registrazione dell’esame clinico sotto telecamera a infrarossi ed ambientale, test vibratorio mastoideo.

Un cenno speciale merita l’ultima generazione dei test strumentali vestibolari: il Video Head Impulse Test con sistema Ulmer che, in pochi minuti, senza che il paziente venga a contatto con alcuno strumento, permette di avere una valutazione quantitativa affidabile dei labirinti con misurazione differenziata della funzione di ciascun canale semicircolare.

Un’esperienza più che venticinquennale nella diagnosi e terapia delle vertigini mi permette di offrire un aiuto concreto ai pazienti che soffrono di vertigine e ai colleghi medici che li assistono.

A cura del Dott. Francesco D’Onofrio
Specialista in Otorinolaringoiatria